Si tratta della pianta del podere delle Cascine primo, di pertinenza della fattoria delle Cascine di Bientina. Questo si trova lungo la strada lucchese e confina con il podere della Sega, le terre annesse al podere di Codastine e al podere della Veletta, le proprietà Tonini e Pacini, il podere delle Cascine secondo ed il terreno prativo annesso alla casa di fattoria. La rappresentazione mette bene in evidenza: l’uso e la sistemazione del suolo (terreno lavorativo e prativo), la suddivisione degli appezzamenti, gli stradoni interni ed i fossi di scolo. Appartengono al podere anche un appezzamento di terreno lungo il canale della Serezza; un appezzamento lungo la gora del Mulino denominato “terre del Riaccio” a confine con le terre allivellate al sig. Orsini ed il podere delle Cascine secondo; un prato lungo la strada di Bientina a confine con le terre annesse al podere di Pratogrande, il podere di Codastine e i prati allivellati a Casimiro del Rosso; due appezzamenti di terreno boschivo denominati “selva di Castagni”, il primo dei quali confina con la strada di mezzo alla selva annessa al podere della Sega, il bosco del Seracino allivellato al Frullani e la selva annessa al podere di Badia, mentre il secondo con il bosco di Pini allivellato ai fratelli Giunti e l’oliveto del Casone. La pianta risulta approvata da Giovan Battista Lascialfare “sottovisitatore” delle Reali Possessioni e da Mattia Novelli in qualità di livellario del podere. Cfr. ASFI, Piante dello Scrittoio delle Regie Possessioni, Tomo 14, c. 17.