Il disegno, dallo stile semplice corredato di legenda alfabetica sottostante (A – E), raffigura, in alto, la pianta del ponte e, sotto, la “rottura” (lettera A) della “Platea Vechia” con ‘”Intelaiatura di travi di quercie fermata con pezzo di travi ingrappate con staffe di ferri nel calcestruzzo della platea Vechia ritte in piombo segniate C”. Si tratta infatti, del “risarcimento” della “platea Vechia” del “Ponte d’Arbia” danneggiata dalle piene del fiume. Il capomaestro Niccolò Franchini era addetto alla direzione e alla “vigilanza” dei lavori che riguardarono anche “le fognie per cavare l’acqua […] da farsi sotto le travi e la coltellata della grossezza della platea” (lettera D) e gli “stecconi” ai piedi della medesima (lettera E). Si veda a tal proposito in ASS, Quattro Conservatori 1986, ins. 48 <