Nella tavola sono raffigurate la piante del piano terreno (A), del primo piano (B) e di una parte del secondo piano (C) del Palazzo Pretorio di Pitigliano e del legnaio e carcere delle donne (D), con l’indicazione in rosso dei muri che devono essere costruiti.Il piano terreno è costituito da una quindicina di vani (archivio, stanza per gli esami, carceri segrete e pubbliche, stanza ad uso del corpo di guardia, cucina, camera e stanzino per il cancelliere), mentre il primo piano da una dodicina di vani che compongono i quartieri privati del cancelliere e del vicario. Poiché questi vengono considerati “eccessivamente ristretti”, il Massaini propone di occupare una parte del secondo piano “per destinarlo per Comodo del Cancelliere”, realizzando quattro camere un salotto, una cucina e una dispensa. Il piano inferiore può così rimanere per uso del vicario e della cancelleria, realizzando nella stanza n. II (che prima costituiva la sala d’udienza) due camere, nella vecchia camera del cancelliere una cucina, nella cucina del vicario una camera e nell’altra cucina l’archivio. A questo punto al piano terreno rimangono libere la stanza d’archivio e quella per gli esami, che possono essere ridotte a legnaio e carcere per le donne.La data attribuita alla carta è quella riportata nella perizia scritta dall’ing. Giovanni Massaini. Si veda anche la c. 560, filza 18.