Si tratta della pianta del primo piano dell’ospedale del Borgo a Buggiano, con l’indicazione degli interventi strutturali che devono essere eseguiti al fine di separare l’accesso della sezione femminile da quella maschile e per aumentare il numero dei letti a disposizione per le donne: in quanto – apprendiamo dalla relazione di Bartolomeo Nucci del 29 novembre 1751, a cui i disegni sono allegati (cc. 237r-237v, tomo 4-I) – l’idea di soli quattro letti per le donne “non è adattabile al bisogno quotidiano, perché sempre in maggior numero compariscono le donne che hanno de ragazzi, et per mano, et in collo, che superano il numero degli uomini, per tanto dicon esser necessari almeno sei letti”. Come possiamo vedere, per aumentare i posti letto è necessario solamente utilizzare la stanza accanto a quella di ingresso, dove si trova il camino. Per separare gli ingressi è invece necessario costruire una nuova scalinata in pietra. Sono previsti anche lavori per la realizzazione di un luogo comune, per la sistemazione degli infissi e dei solai e per la costruzione di un ponticello sullo scolo dell’acqua che scorre fra l’edificio e la “strada maestra che va al Borgo”. Cfr. c. 83-IV, che mostra i lavori per l’ampliamento della sezione maschile dell’ospedale, posta al piano terreno dell’edificio, e una seconda relazione scritta dal Nucci il 25 dicembre 1751.