La pianta raffigura il quartiere n. 34 del Ghetto di Firenze accessibile per mezzo della scala D. Questa abitazione, affittata a Leone Monzeles per 18 scudi l’anno, si trova al dodicesimo ripiano ed è costituita da una cucina, una sala e tre camere, tutte soffittate. Vi sono inoltre un terrazzo scoperto con un andito che conduce al pozzo ed uno stanzino sulla scala che conduce alle soffitte.