La pianta raffigura il quartiere n. 42 del Ghetto di Firenze accessibile per mezzo della scala E. Questa abitazione, affittata a Samuelle Viterbo per 7 scudi l’anno, si trova al settimo ripiano ed è costituita da una sala nella quale è stata ricavata una cucinetta, separando i due ambienti con un “tamburo di legname”, ed una camera.