La pianta raffigura il secondo nuovo podere del Palazzetto – uno dei quaranta “capi di livello” che compongono la fattoria di Casabianca – costituito da tre “prese di terre”, che si trovano nel “Popolo d’Asciano Comunità dei Bagni” in località “Palazzetto”. La prima, dove si trova anche la casa da lavoratore, è compresa fra lo stradone di Mezzo, il “viottolo che va all’Abbeveratoio”, l’argine del fosso di Ripafratta concesso a livello a Niccolaio del Torto e le terre del primo podere del Palazzetto. La seconda e la terza si estendono lungo lo stradone di Mezzo e sono fra loro separate da una viottola traversa. Una confina con le terre del podere della Figuretta e con il fosso dell’Acqua Calda, mentre l’altra con le terre del primo podere del Palazzetto e l’argine unito al nuovo Poderino di Belvedere. La rappresentazione mette bene in evidenza l’uso del suolo (terreno lavorativo nudo e lavorativo vitato), la suddivisione dei campi, i fossi di scolo e l’ubicazione della casa da lavoratore, che risulta contigua a quella del Primo Podere. Il disegno è accompagnato da una precisa descrizione dei terreni, nella quale si riportano le superfici ed il valore estimale espresso in fiorini.