La pianta raffigura schematicamente il terreno di pertinenza della Villa Imperiale, che deve essere coltivato a nesti, compreso fra la strada che va a S. Felice a Ema, la pancata di vite oltre la quale si trova la viottola che va alla villa del conte d’Elci ed il giardino della villa. Il terreno risulta suddiviso in tre riquadri separati da viottole, uno dei quali coltivato nel 1697, anno di redazione della carta.