La rappresentazione inquadra il territorio di pertinenza di Borgo S. Sepolcro, con al centro l’insediamento (raffigurato con la pianta della cerchia muraria e della fortezza), compreso tra la Pieve di Micciano e Anghiari ad ovest, i fossi La Tignana e Grillena (che sfociano nel Tevere) a nord, il fiume S. Giustino ad est e il fiume La Sovana a sud. L’unico confine amministrativo indicato è quello a nord, con il Vicariato della Pieve S. Stefano. La rappresentazione è alquanto semplificata, come del resto le altre carte della raccolta riferite ad unità territoriali minime, come marchesati, feudi, bandite, ecc. (vedi specialmente le cc. 31, 34 e 66). La simbologia e lo stile grafico sono riferibili chiaramente alla tradizione cartografica morozziana: si noti, ad esempio, la particolare forma del righello della scala grafica che ritroviamo in tante carte vicariali firmate dal Morozzi