La pianta raffigura il territorio su cui estendono le “Comunanze”, costituite da prati, boscaglia folta di castagni ed un bosco di ginestre e pruni, che si trovano nel popolo di Santo Stefano a Monte Aceraia (Borgo San Lorenzo). L’obiettivo del disegno è quello di delineare, con estrema precisione, i confini con le proprietà limitrofe (del Senatore Giovan Battista Guadagni, del Comune del Ponte a Sieve, del Marchese Donato Maria Guadagni, della Chiesa di Santo Stefano a Monte Aceraia e del Senatore Lorenzo del Rosso), dimostrando “i termini ritrovati il 22 giugno 1716” e il 24 maggio 1717. Apprezzabile risulta la rappresentazione dell’uso del suolo attraverso l’uso di sfumo, di colore e simboli.