Poiché “nelle adiacenze di Montemerano non vi è un luogo atto alla costruzione di un Campo Santo a sterro, per essere quei terreni ingombri di scogli”, viene proposto di realizzare delle sepolture nella cappella della soppressa Compagnia del Rosario, di proprietà dell’arciprete Donati, situata fuori dall’abitato.Nella tavola sono riportati lo spaccato delle sepolture e la pianta della cappella con l’indicazione dei lavori che devono essere eseguiti.La cappella è costituita da una grande stanza con pavimento “mattonato” suddivisa in tre spazi quadrati, di cui quello dove si trova l’altare ha un soffitto a volta, mentre gli altri due a tetto, coperto a scandole (assi di legno) e lavoro quadro (tegole in laterizio). Sono inoltre presenti due stanzette contigue che venivano utilizzate come sagrestia e stanza di servizio. Con delle linee tratteggiate vengono indicati i muri che, secondo la perizia dell’ing. Giovanni Boldrini, devono essere costruiti “nell’andamento degli archi”, mentre con il colore rosso sono segnati i finestroni che devono essere aperti. La spesa prevista per il lavoro è di £ 1385.La data attribuita alla carta è quella riportata nella perizia.