La carta raffigura l’abitazione del guardiacaccia con un appezzamento di terra “pioppato, vitato, ad uso di orto” (di stiora 2.17), in luogo detto Casa Ghignoli. Vengono evidenziati i possessori dei terreni confinanti: “Silvestro della Grotta col Podere di Montione”, “reverendo prete Bastiano e Giuseppe Gini”, “beni della Chiesa di Montione”.