Nella tavola sono riportate la pianta della chiesa esistente a Prata e la pianta della nuova chiesa con la casa canonica proposta dall’ingegnere Giovanni Boldrini.Nella prima pianta viene riportata la chiesa nello “stato attuale”, e cioè piccola e buia “con un ingresso che annunzia piuttosto una stalla, che una Chiesa”, il vecchio Campo Santo, l’orto, la stalla e capanna, il cortile ed il pollaio con l’indicazione delle vie (via Pubblica, strada Maestra) e delle proprietà adicenti, in particolare dei tre fabbricati di proprietà Luti, Bernardini e Bernacci, che l’ingegnere propone di acquistare. Nella seconda pianta viene invece riportato il “progetto di riduzione” con l’indicazione della nuova chiesa, molto più grande e adatta ad ospitare tutta la popolazione di Prata (costituita da novecento abitanti), che deve essere costruita occupando una parte dell’orto e una parte del campo santo. Tutto ciò che deve essere costruito viene indicato in giallo, mentre la strutture del fabbricato esistente che devono essere conservate sono indicate in nero. Saranno realizzate anche una stanza mortuaria e la casa canonica composta di quattro camere, un salotto e una cucina. Anche in questa seconda pianta vengono riportate le vie e le proprietà adiecenti.La data attribuita alla carta è quella riportata nella documentazione scritta attinente all’affare.