La presente pianta, copiata dall’originale conservato nell’Archivio ferrato dei Nove Conservatori, raffigura la zona di confine fra Barga e il modenese. Si tratta di una rappresentazione, utilizzata per il negoziato del 1695, riporta i corsi d’acqua, alcune strade, le boscaglie ed in particolare i diversi punti presi a riferimento per l’esatta determinazione della linea divisoria: il giogo più alto delle Alpi (A), il monte Borretito (B) così denominato dai barghigiani, il monte Figurito (C) sempre denominato dai barghigiani, il monte della Verrucola (D), il luogo in cui è stato trovato un termine con tre croci (H), il rio delle Fontanacce (O), il rio di Fialbuco (P), il luogo che i barghigiani chiamano “malpasso” (Q), il luogo in cui secondo i barghigiani “furono pigliati i prigioni” (S), il lago Santo ed infine il rio che esce dal lago (X). La pianta è conservata all’interno del cannone n. 7 insieme ad altri tre esemplari manoscritti con gli stessi contenuti (cc. 54b, 54c e 54d).