Si tratta di una delle quattro sezioni da ricomporre (di dimensioni diverse a coppie) di una mappa (misura complessivamente 1250×1140 mm) che rappresenta le fattorie granducali contigue ma separate dal fiume Ombrone – e spesso unite nella gestione – delle Cascine di Tavola e di Poggio a Caiano. Con colori diversi sono indicati i poderi a mezzadria, le terre lavorate dai mezzaioli, i prati e la risaia, i recinti dei cavalli e daini, della fagianaia, del barchetto per la caccia; gli insediamenti sono resi planimetricamente, tra i quali spiccano l’articolato complesso della villa fattoria del Poggio e il quadrangolare complesso a corte delle Cascine. Ricchissima appare la toponomastica (tra cui Barchetto con Uccelliera al centro e Ragnaione, poderi Orto, Colline, Noce, Fornace, Poggio delle Piagge, Paretaio, Stalle, Tinaia, Piagge, Pinzale e Pasco e prato di Pantano, della Pantanella, delle Diciassette, delle Quarantacinque, delle Mandriole de Salci, delle Mandriole degl’Olmi, delle Vitelle, del Boschetto, delle Ventinove, del Venticinque, del Diciassette, del Novanta, del Sessanta, del Chiuso e Chiusino, del Fondaccio di Sopra e di Sotto, e le risaie Fila di Mezzo, di Fuora, delle Tina, delle Capanne e Risaia Nuova, Lungagnola).