Nel foglio viene rappresentata, con accurato disegno ad acquerello e china, la pianta della nuova chiesa da costruire nel paese di Castell’Azzara, con l’indicazione del perimetro dell’edificio della canonica e della chiesa esistente, che deve essere demolita. Il Sarcoli valuta che la costruzione di una nuova chiesa sia poco più costosa della ristrutturazione e ampliamento di quella esistente, considerandola quindi più conveniente. Questa ipotesi era già stata avanzata dal Mei, che aveva anche parlato di costruire la nuova chiesa in luogo dell’oratorio del Camposanto. Il Sarcoli però, considerando che una parte della popolazione sarebbe scontenta di questo spostamento, ritiene opportuno costruire la nuova chiesa in luogo della vecchia. Questo porterebbe anche un vantaggio economico, poiché il materiale ricavato dalla demolizione del vecchio edificio potrebbe essere utilizzato per la nuova costruzione. Nella tavola è indicato in giallo il perimetro dell’edificio della canonica e della chiesa da demolire. La nuova chiesa sarà ornata di pilastri, archi, volterrane e cornici e coperta a tetto di terracotta e legnami, pavimentata a quadroni posati in parte sul piano della chiesa attuale e in parte su un piano da procurarsi con il riempimento del vuoto corrispondente alla porzione di canonica che viene occupata. La sagrestia sarà coperta a tetto e pavimentata a mattoni ed il campanile sarà a base quadrata, alto braccia 36 e ornato con pilastri, archi, fasce e cornici in stile dorico formati in pietrame. La chiesa sarà inoltre corredata di tre altari, di cui quello maggiore alla romana e gli altri due a muro con gradini a predelle. La carta è segnata come tav. III. La data attribuita alla carta è quella riportata nella documentazione a cui questa è allegata. Si vedano anche le cc. 24-25, 27-28, inserto I, c. non numerata, inserto III, cc. 1-3, inserto IV, filza 51.