La pianta raffigura la nuova colmata del Cinacchio, che rientra nel piano generale di bonifica della fattoria di Acquaviva in Valdichiana approvato con sovrano rescritto del 7 giugno 1786. La rappresentazione, piuttosto schematica, mette in evidenza il sistema di fossi e canali, gli argini a difesa dei terreni adiacenti, la rete stradale e le proprietà confinanti. Con le lettere A e B sono indicati gli incili lungo l’argine del torrente Salarco, che avranno rispettivamente una larghezza di braccia 15 e braccia 40, mentre con le lettere C, D ed F sono indicati l’emissario, la cateratta che serve per lo scolo delle acque basse (di braccia 1 ½ di luce) e la tura.