Riprendendo la perizia fatta dall’ing. Lamberto Mei nel dicembre 1849, il Fossi ne elabora una nuova in relazione al restauro dei ponti della Barca dell’Alberese sull’Ombrone al passo della via Regia Aurelia. Nella perizia del Mei, approvata nel febbraio 1850, si proponeva di lasciare in sospeso i lavori di restauro degli scalandroni con l’ipotesi di sostituirli con un sistema più adatto. Seguendo questa indicazione il Fossi stende la sua perizia solo in relazione ai ponti, proponendo che vengano costituiti da una fila di pali di pino collegati con una doppia fila di ronche e che la superficie di essi sia consolidata da un massicciato alto 67 cm, contenuto dall’ultima fila delle ronche e dalle scarpate delle ripe. Lo schematico disegno in bianco e nero, realizzato a china, rappresenta la pianta e la sezione della palizzata del nuovo porto.Il disegno è realizzato nell’ultima pagina del documento relativo all’affare.