Si tratta della pianta di una porzione della striscia di terreno boschivo “a macchia cedua in capitozze e palina”, un tempo utilizzata come ragnaia, situata nel popolo di Barbaregina (Barbaricina, Pisa) a confine con i beni del priore della Seta, che lo Scrittoio delle Regie Possessioni intende mettere in vendita. Sull’affare cfr. c. 109-2 e ASFI, Scrittoio delle Regie Possessioni 1470, neg. 299.