Si tratta della terza di una serie di planimetrie di fortezze dell’area senese (nn° 192, 194, 195, 197), opera quasi tutte della stessa mano. La carta è suddivisa in due parti: sulla sinistra, la “Pianta della Rocca di Manciano” illustra la suddivisione degli ambienti disposti attorno alla torre centrale (“logiamenti”, cisterne, porte e scale). All’interno della torre stessa si trova la seguente scritta: “La torre a quattro piani di volte et cie da bitare buoni alloggiamenti fuora della torre ancora”. Due note precisano che il perimentro della torre misura 63 braccia, mentre il perimetro complessivo della Rocca è pari a braccia 135 (“La Roccha di Manciano è de procintio Braccia 135 et”). Nella parte destra del foglio si ha la rappresentazione del “Mulino d’Istia” che nella parte superiore riporta il progetto di una cateratta “da farsi per potere serrare quando il fiume intorbida segnata B”, appena più in basso, procedendo a ritroso (segnata con A), si trova una “tromba per poter scolare laqua delli campi e non dare danno al fosso che conduce laqua al Mulino” ed un ponte da costruirsi sopra alla fossa “che conduce l’acqua al mulino perché vi possa passare un altra aqua a cio che non abbia a riempire la gora del mulino di terra quando piove”.