La mappa, di buona capacità espressiva, è incentrata sull’oggetto della rappresentazione: la viabilita. Sono comunque rappresentati alcuni elementi essenziali per la comprensione del disegno: il “Campo del Signor Camaioli” (n. 5), la “Fossa fatta dal Signor Camaioli per farci il muro” (n. 2), i “Tronchi di muri a secco, nella greppa Camaioli” (n. 3) ecc. Legenda numerica (“Indice”, 1 – 10) entro un cartiglio, in basso a destra. La pianta è collegata ad una disputa nata tra il Convento dei Padri di Lecceto e il signor Camaiori proprietario della Villa di Belcaro a causa di un muro fatto costruire da quest’ultimo per recintare un suo campo posto nel comune di Fornicchiaia (Siena). La struttura, secondo i Padri di Lecceto, ostruiva ed impediva il transito lungo la strada maestra (“Strada che viene da Formichiaia è controversa”, n. 1). Per risolvere il contenzioso ciascuna parte interessata elesse un proprio perito. Il Convento di Lecceto scelse il Cavalier Mario Bianchi, mentre il signor Camaiori il capomaestro Giuseppe Minacci. La freccia che indica l’orientamento è sostenuta da un putto. In fondo al titolo “Si averta che la presente pianta deve misurarsi secondo la scala che si trova in pie di questo medesimo Disennio”