La mappa ben delineata, particolarmente attenta alle peculiarità dell’area raffigurata, risulta allegata ad una relazione di Florenzio Razzi datata 18 aprile 1772 e concernente la pubblica “Strada di Monticiano” (Siena). L’ingegnere si dovette recare (il giorno 15 aprile 1772) presso la citata via al fine di “riconoscere la mutazione stata fatta di un Tronco della medesima da Andrea Barzini Agente dei Nobili Signori Fratelli Austo e Giuseppe Venturi “. Il Barzini “volendo seminare il Campo ristretto, e intraversato da Fosse Camporajole […] ruppe, e guastò anche la Strada; e nel tempo stesso col taglio delle scopi in larghezza di circa a braccia 6 nello scopajo adiacente aprì la traccia della nuova Strada segnata in Pianta CC”. La “Strada Vecchia” (lettera A) infatti, era attraversata “da tre antiche Fosse Camporajole” che durante l’inverno riversavano le proprie acque sulla strada rendendola impraticabile cosi che “la Gente voltava or più quà, ed or più la prossimamente alla nuova strada tracciata” (lettera C). Secondo il Razzi il nuovo tracciato era da preferire in quanto “più sollevato” rispetto al vecchio; inoltre, “La qualità di questo Terreno e scopajolo” era “più sterile per conseguenza di quello sia la Strada Vecchia”. Cfr. ASS, Quattro Conservatori 2013, ins. 61<