La pianta raffigura la tenuta d’Arno Vecchio concessa a livello a Lazzero Apolloni nel 1781, che si estende fra il fiume Arno, il mare ed i beni dell’Arcivescovato di Pisa. La rappresentazione, decisamente accurata, mette in evidenza l’uso e la sistemazione del suolo (terreno seminativo nudo, terreno seminativo vitato, terreno a pastura, cotoni e tomboli del mare), la suddivisione dei campi, i fossi di scolo e la dislocazione degli edifici. Con le lettere A e B sono inoltre indicate le capanne realizzate dai sig.ri Berlinghi e Coppini sulla spiaggia compresa nel livello, di cui l’Apolloni chiede la demolizione. Sull’affare cfr. ASFI, Scrittoio delle Regie Possessioni 1450, neg. 13.