La rappresentazione mostra la linea di confine fra la tenuta di Bruciano della comunità di Volterra e Fosini feudo dei Conti d’Elci, definita nel 1755 mediante l’apposizione di 19 termini dal “botro di confine” che confluisce nel fiume Pavone fino ad un “botrello” nei pressi del “Campo delle Casaline de SS. Sergardi”. Nelle vicinanze, fra la “polloneta del Sig. Fabbrini” e la “polloneta di Pietro a Billi” (sempre di proprietà dei Sig.ri Sergardi) è segnato un tratto di confine esistente. Sono riportati con precisione anche i corsi d’acqua, le strade e gli insediamenti dislocati nella zona. A Fosini: la palazzina dei Sig.ri Marescotti, il podere di “Campo all’Orzo”, il podere “Malandeschino” e il podere “Malandesca”. Nella tenuta di Bruciano: il Palazzo con il podere “Piano dei Ceragi”, i poderi “Martinaccio”, “Perello”, “La Casetta” e “Vallone”, la fornace, il podere “Campo Murato”, il mulino di Bruciano, il seccatoio ed i poderi “Monna” e “Monnaina”. Il documento è conservato all’interno del cannone 1.