La carta topografica raffigura aree per lo più palustri e a “scopicci” situate tra le vie di Gello e Maremmana, i fossi Girotta e Zannone, le sedi umane, alcuni poderi (Scopicci, Girotta e Case della Vaiana). Numerazione antica: 118. Il vecchio inventario riferisce il disegno all’archivio dell’Ufficio del Demanio.