Nella tavola è rappresentata la valle di Chio, attraversata dal fiume Celone con i suoi numerosi affluenti (come il rio S. Stefano, il Gaggioleto, il rio della Pieve di Chio, il Montagnana, il Poluana, il Rio S. Savino, il Reglia, il rio di S. Cristina, di Colle Secco, di S. Margherita e della Croce) e dal fosso Vingone con il rio di Perpignano (o Perignano) e il rio di Ruccano. Come possiamo vedere, lungo questi corsi d’acqua si trovano numerosi mulini, come quello dell’Alessi, quello dei Giubbotti, quello dei Dragomanni, quello del Belardi e infine quello degli Acquisti. Nel disegno sono indicati anche il ponte al Pino, il ponte della Madonna lungo la strada che conduce alla fattoria di Montecchio, il ponte della Fornace lungo la strada Maestra, il ponte di Vachiorre e infine quello della Lama sul Celone nella proprietà di S.A.S. “per il quale si va a Fuiano, e qui arriva l’acque della Chiana stagnante”. In basso a sinistra è disegnata l’area in cui si trova il “regolatoio” vecchio che collega i due corsi d’acqua e dove si progetta di realizzare anche un secondo canale, andando a delimitare un capo di proprietà Belardi.