Si tratta di un semplice schizzo della pianta della zona intorno all’abitato di Montenero, che comprende le terre dei Fabbiani di proprietà Piccolomini, le terre della comunità di Montenero, il podere di Poggio Reneschi, le terre di Poggio Marinelli di proprietà Vannini, i campi della Pieve, i terreni acquistati in contrada Pianaccia da Salvadore Balducci dalla comunità e i terreni del podere Balducci, dove si trova anche il campo conteso fra lo stesso Balducci e il seminario di San Giorgio di Siena. Si riportano anche le strade (strada di Montenero che va a Seggiano o al Molino, strada di Montenero che va alla montagna, strada che da Monticello va a Siena e Castelnuovo) e i fossi che delimitano tali proprietà costituendone i confini naturali, la fonte Salci, l’argine sopra il campo della Pianaccia, il confine del livello “ora affrancato” del Balducci e il muro lungo detto dei Colli.
Il disegno fa parte della documentazione relativa alla causa fra il Balducci, che considera il terreno all’interno dei confini del livello a lui concesso dalla comunità di Montenero e il seminario di san Giorgio di Siena, che afferma di aver acquistato l’appezzamento di terreno in questione insieme al podere di Poggio Reneschi con la condizione di corrisponderne il terratico ” alla ragione di staia 6 al moggio seminandovi”.
La pianta viene attribuita all’agrimensore Giuseppe Baccani, più volte nominato nella documentazione scritta.