La presente pianta raffigura “l’accrescimento” della Bandita del podere Renaccio. I terreni in questione sono posti a confine con il traghetto del Mattone di Fora Cava, il crine di Faela, la strada di Sala Piccola, il Borro di Botriolo, il borro della Steccata, il borro dell’Isca, i colti e la strada di Pianta Ravigni, il fossato del Piano, il borro di Rigosani e quello del Treggia.
Come possiamo vedere sono indicati i lavori che devono essere eseguiti lungo il borratello di Fragorai, il borghetto della Treggiaia, il mulino del Dati, i poderi presenti (del Brandini, del Tempi, delle Monache di Bordone, della Compagnia, del Brunetti, del Bagnani, di Bonifazio, dei Padri della SS. Nunziata, del Dati, del Samoelli, delle monache di Castel Franco del Sarti e del Cinatti), un bosco e due pezzi terra coltivati del capitano Rossi (V, X, Y), la strada di Castel Franco lunga 2/3 di miglio e il borratello di Fragorai lungo 5/6 di miglio.
Cfr. ASFI, Pianta dello Scrittoio delle Regie Possessioni, Tomo 2, c. 47.