La pianta, realizzata in seguito all’arresto di alcuni contrabbandieri di sale, raffigura la zona, prevalentemente boschiva, che si trova a confine fra i feudi di Terrarossa ed Olivola, con l’indicazione delle linee divisorie pretese dalle parti. Il marchesato d’Olivola considera come confine la linea che va dal termine della Bifolca (B) al masso C sul fiume Teverone. Il feudo di Terrarossa invece ritiene che la giusta linea di confine parta dal termine B, giunga a Sannacco, seguendo l’andamento della strada e prosegua poi verso il colle segnato D, la Chiesa di S. Pietro, il canale della Ripa attraverso la viottola GG e da qui arrivi fino al Teverone. Il documento è conservato all’interno del cannone 5.