In 2 sezioni da ricomporre, qui riunite, vengono inquadrate le tre diocesi di Pistoia, Pescia e S. Miniato, con indicazione attraverso elenco e simboli dei pivieri e delle pievi delle cure esistenti e di quelle soppresse e delle cappelle. La carta riflette i cambiamenti avvenuti dopo il 1778 con il passaggio alle diocesi di Pescia delle pievi di Massarella e Altopascio da San Miniato, e di Pistoia delle parrocchie appenniniche già della diocesi di Bologna (Sambuca, Torri, Treppio, Fossato, Frassignoni, San Pellegrino e Pavana). La rappresentazione – come tutte le mappe di podesterie e vicariati – è costruita secondo il metodo delle “carte da viaggio”: è composta da sezioni da ricomporre, incollate su tela e ritagliate a loro volta in rettangoli in modo da permettere di piegare la mappa senza rovinare il disegno. I contenuti sono quelli consueti della cartografia ammnistrativa: insediamenti (in rosso, con quelli religiosi contrassegnati da una croce), strade (in marrone), corpi idrici (in azzurro), e l’orografia è resa con lo sfumo.