Nel tracciare i confini delle porzioni II e III, rispettivamente denominate “Monte Cucco” e “Poggiali del Termine”, situate nel Piano Doganale di Giuncarico e spettanti alla Comunità di Gavorrano, l’agrimensore Giovanni Bucci aveva compreso anche l’estensione di terreno della Bandita di Pietra di pertinenza della comunità di Massa Marittima. Per questa ragione l’ingegnere Giovanni Boldrini viene incaricato di eseguire un nuovo sopralluogo e individuare i giusti confini.La pianta raffigura schematicamente le due porzioni con l’indicazione dei nuovi confini. La seconda porzione di moggia 40.16.17 è posta fra l’antica e l’attuale strada delle Macine, il territorio di Montemassi e le Serrate del Bartolini, mentre la terza di moggia 14.3.5 è posta confine con la Bandita di Pietra, la Banditaccia, la porzione IV denominata “Ridosso” e l’attuale strada delle Macine. Da notare i due cerri indicati con le le lettere A e B e il Terminuccio, che costituiscono alcuni dei punti di riferimento individuati dall’ingegnere per effettuare le misurazioni.La data attribuita alla pianta è quella riportata nella relativa documentazione scritta.