Semplice disegno a china “delle terre” del sig. Turini “addette” all’altare di S. Antonio con l’indicazione dei confini, dell’estensione dei terreni e la descrizione dell’uso del suolo. Si può leggere che la pianta “fu fatta e tavolata” il 12 febbraio 1776 dall’ing. Zocchi e “confrontata con le tavole di questa mensa Episcopale, e secondo la visita fatta, e accesso del Sig. Podestà Grosseto, Priori di Istia Sig.ri Canonici Piovano, e altri, come dagli atti fatti dal Sig. Potestà l’aprile 1775 esistenti in Palazzo”. Ritengo però che questa sia una copia della tavola realizzata dall’ing. Zocchi. Nel recto del foglio, oltre al titolo e alla descrizione generale della carta, troviamo scritto:”Den. n. 18 affittato ad Antonio Panacci e venduto a Matteo Bonsi”. La carta è contenuta all’interno della pratica n. 1296. Si vedano anche le cc. 10r,14r-15r, 29r-30r, 33r (pratica n. 1296), filza 313.