La pianta rappresenta un lungo tratto dell’Esse vecchio e della nuova deviazione, tutti e due arginati con fitte alberature, compresi fra la via del Vallone e la Via del Ponte di Pasquino, a confine con i beni della Religione di S. Stefano. Viene indicata in dettaglio tutta la rete idrografica minore (con il Gorgo di Lucignano, il rivo del Vallone, il Vescina, il Baregno del Mulino, il Berignolo, il Burronaccio, il Troscione) e anche la rete stradale. Oltre alle due vie già nominate, sono riportate: via di Lucignano, via di Foiano, via del Pesco, via della Maestà, via di Colombaia, via del Mulino, via di Mezzo, via della Selva, via vecchia, via nuova, via della Selce, via di Bisciano, via di Farniola, via di Prato Marino e via Larga. Le terre della comunità poste in prossimità dei due tratti del fiume, sono tutte indicate con i loro toponimi, gli appezzamenti maggiori sono: La Girante, Pratascelli, Forconaia, La Magona, Farniola, Vallone di Rogheto, Chianascelle. Vi sono poi piccoli appezzamenti, indicati come terre spezzate, che sono rappresentati a parte. Non si fa alcun riferimento all’uso del suolo. Il documento è conservato all’interno del cannone 23.