Nella tavola sono raffigurate a sinistra la pianta delle terre unite alla casa di fattoria di Collesalvetti (capo di livello separato n. XXXIII), mentre a destra sono riportati il prospetto “a levante” e le piante del piano terreno e del primo piano della casa. Gli appezzamenti di terreno (lavorativo nudo, lavorativo vitato e olivato e in parte sodo e boschivo), che circondano la casa si estendono per la maggior parte lungo la strada Maestra Maremmana e confinano con la macchia del Pallone, le terre unite al podere di Sul Colle, le terre addette alla Chiesa, le terre dei mezzaioli, la terra unita alla Casa Nuova, la macchia unita al podere della Colombaia e la macchia assegnata al podere del Diaccione. Per quanto riguarda l’edificio di fattoria, dalla pianta risulta evidente che al piano terreno si trovano quattro granai, due pollai, due forni, lo stanzone per il carbone, la stanzetta per il pane, un “cigliere” ed infine un arsenale per i legnami ed una chiostra, accanto ai quali è presente la “casetta delle Maestranze”. Al primo piano si trovano invece una cucina con terrazzo coperto, una cucinetta, un salottino, una dispensa, un salotto, un salone, uno scrittoio, una stanza per gli attrezzi, uno spogliatoio, sei camere ed una stanza che conduce al luogo comune. Al secondo piano si trovano altre otto stanze utilizzate in parte come camere e in parte per la conservazione delle biade, tre colombaie ed un serbatoio. Di fronte alla casa, in mezzo alla piazza, è presente un piaggione con ventotto buche da grano ed un pozzo coperto con tettoia “privo di acqua ed in parte ripieno nel suo fondo”. Il disegno è accompagnato da una precisa descrizione del “capo di livello”, nella quale si riportano la superficie dei terreni ed il valore estimale espresso in fiorini. La scala è di pertiche 150 di braccia 5 l’una (= 140 mm) per il terreno e di braccia 30 a panno (= 148 mm) per la casa di fattoria.