La planimetria in 2 sezioni dell’area del giardino di Boboli e del palazzo Pitti con la fortezza del Belvedere) evidenzia i condotti dell’acquedotto cinquecentesco realizzato in galleria o con tubazioni in piombo e laterizio. La figura è importante perché restituisce l’assetto dato al giardino dai Medici, prima delle trasformazioni prodotte da Pietro Leopoldo, con le componenti poi distrutte (giardino della Principessa Violante, magazzini del Principe Ferdinando, cucina dell’Aja della Principessa Eleonora, i serragli degli animali e le ragnaie, ecc.). La rappresentazione – come le mappe di podesterie e vicariati – è costruita secondo il metodo delle “carte da viaggio”: è divisa in tanti pezzi incollati su tela in modo da permettere di piegare la mappa senza rovinare il disegno; faceva parte di un volumetto che illustrava con descrizioni e rilievi gi acquedotti delle ville granducali e della città di Livorno.