Sono raffigurati due appezzamenti di terreno, uno in parte sodo e in parte lavorativo arborato a castagni e l’altro lavorativo arborato a castagni, situati in Teverina e Valle Dame (Cortona). Il primo, recuperato dai PP. Agostiniani, presenta una superficie di stiora 3 tavole 52 ed è delimitato da un fosso di scolo e dai beni di Bartolomeo Monaldi e degli eredi di Curzio Pareti. Il secondo presenta, invece, una superficie di tavole 30 ed è delimitato dai beni delle Monache delle Contesse, di Tommaso Monaldi e infine dalla strada. Il valore di questi appezzamenti è stimato rispettivamente in “scudi 13 in circa lo staioro” e “scudi 25 in circa lo staioro”. Nella descrizione che troviamo alla fine del fascicolo, l’agrimensore Giovan Battista Dionigi spiega di aver riscontrato la mancanza di alcune piante e la necessità di rinnovare una parte di quelle presenti per evitare che i terreni perdano il loro valore, in quanto i terreni nelle zone di montagna “sono sterili” e “non hanno prezzo se non sono muniti di castagni” (c. 19). L’orientamento delle due piante è nord-ovest in alto e sud-ovest in alto. Per il primo disegno la misuta righello è di 42 mm.