La legenda indica le strutture militari, l’ospedale, il duomo, le porte, la palizzata di difesa nello Stagno (“sotto la portata del fucile”) e la nuova diga-acquedotto che collega la città lagunare all’Argentario, con in prossimità dell’attacco all’abitato i residui sei mulini a vento (dei 9 originari) d’età spagnola. Nella costola della rilegatura la dedica: “Il Maggiore Calvelli al Cav. Della Rocca in attestato di amicizia”.