Nella tavola è raffigurata la pianta delle selve di proprietà granducale concesse a livello al conte Pietro Leopoldo Galli Tassi con contratto del 4 marzo 1779 e situate all’interno del Barco Reale nei Popoli di S. Michele a Buriano e S. Giovanni a Montemagno. La prima denominata la “Bettina” si estende su una superficie di stiora 93, panora 7, pugnora 1, braccia quadre 2 e confina con il Ronco di Fagiana, i beni delle Monache di S. Caterina, la strada che va alla Fonte al Tegolo, i beni Donnini, i beni delle Monache delle Stabilite e infine i beni di Giuseppe Lunardi. La seconda denominata “Poggio Tondo” si estende su una superficie nettamente inferiore di stiora 34, panora 9, pugnora 3, braccia quadre 8 e confina con la strada che va alla Torre di S. Alluccio, la strada che va alla Fonte al Tegolo e il Bosco tondo. La terza denominata “Polla d’Acqua Buona” presenta invece una superficie di stiora 23, panora 1, pugnora 3 e braccia quadre 5 e confina con i beni Lenzoni, i beni del marchese del Monte, quelli delle Monache delle Stabilite, i beni dell’Opera di Buriano concessi a livello a Antonio Giuntini, la “strada che dalla Croce di S. Amato conduce al Cancello della Casetta” e i terreni tenuti a livello da Luca Nannini. La quarta denominata il Buscione si estende su una superficie di stiora 46, panora 9, pugnora 9 e braccia quadre 6 e confina con i beni Banchieri, la selva della Fontanella, i beni Panciatichi, la selva del Bottino concessa a livello al Pratesi e il rio del Buscione. La quinta e la sesta infine, rispettivamente denominate “Forra Larga” e “Pietrapentola”, sono unite in un solo corpo di terreno di stiora 147, panora 9, pugnora 9, braccia quadre 5 e confinano con la selva dell’Acquisto dell’Overa concessa a livello a Giuseppe Colligiani, le selve concesse a livello ad Andrea Cateni, Jacopo Lunardi, Felice Tanteri e Lorenzo Lunardi, e infine i beni di Giovan Battista Baldassarri. In basso è riportata la dichiarazione di approvazione della pianta sottoscritta il 28 settembre 1779 da Antonio Bicchi, come rappresentante dello Scrittoio delle Regie Possessioni, e da Antonio Ristorini aiuto del Ministro dei Boschi ed anche la dichiarazione di approvazione della pianta sottoscritta da Ferdinando Borri procuratore del conte Pietro Leopoldo Galli Tassi il 15 gennaio 1784. In alto si trovano invece le dichiarazioni sottoscritte dai proprietari e livellari confinanti.