La pianta raffigura i poderi che compongono la fattoria di Careggi, denominati rispettivamente: di Careggi vecchio, del Signore, del Moro, del Piano, della Siepe, del Fondello, della Tinaia, di Rinieri, del Castagno, del Condotto, di Monte Rivecchi e della Torre. E’ evidente l’uso e la sistemazione del suolo (in parte boschivo ed in parte olivato, vitato e fruttato), la suddivisione interna degli appezzamenti di ciascun podere, i fossi di scolo e la dislocazione degli edifici. Il palazzo (o villa) di Careggi nuovo si trova al centro dell’intera proprietà, non lontano dal palazzo e dal podere di Careggi vecchio. La fattoria si estende lungo il fiume Terzolle e confina con i beni del sig. Francesco Doni, con i beni dei PP. della Nunziata, con il podere della Fonte del sig. Ugolini, la proprietà Paperini Pini, i beni della Chiesa di S. Piero a Careggi, i beni del conte Bentivogli e con i beni del conte Salviati. Fa parte della fattoria anche un mulino denominato “Mulino del fattoio ad acqua” posto lungo il Terzolle, in prossimità della confluenza del Terzollina, al quale appartengono una vasta estensione di sodo ed una fascia di terreno lavorativo compresa fra il fiume e la gora.