Come si evince dal titolo, la pianta raffigura la fascia di terreni a confine fra Granducato di Toscana e Stato della Chiesa, che va dal Poggio del Papa, dove si trova il termine giurisdizionale n. XLI fino all’argine di Riparo presso le Chiarine di Montepulciano. Le annotazioni poste all’interno del riquadro spiegano che con il colore giallo sono indicati i “terreni lavorativi e boscati”, con il colore verde scuro i “prati di erba fine” e con il color verde-giallo le “adiacenze palustri”. Si precisa inoltre che la linea rossa sta ad indicare “l’andamento del confine da stabilirsi”. Sono riportati anche i fossi, le strade e gli insediamenti. Sulla sponda orientale del Chiaro di Chiusi si trovano le torri di Beccati questo e Beccati quest’altro e le case di Pieve Maggiore, mentre in prossimità del padule del Ranocchiaio le vestigia di un’osteria. Proseguendo verso il Poggio della Vallicella si trovano la casa di Orazio del Gosta, la casa da lavoratore del podere della Vallicella dei Soppressi Gesuiti di Perugia, la Chiesa della Madonna del Popolo ed ancora lungo il Chiaro di Montepulciano e le Chiarine l’osteria e il podere delle Mugnesi e infine l’Osteria delle Fornacelle. La scala è riportata sia in misura fiorentina che romana: canne 500 di braccia 5 l’una a panno fiorentine e canne 600 di palmi 10 l’una romani d’Architetto. Il documento è conservato all’interno del cannone 25 ter insieme alle cc. 31-1 e 31-3.