Si tratta della pianta (estratta dal catasto, comunità di Scansano: sezione E di Murci, foglio secondo; sezione K di Poggio Lombardo e Bandita Lusi, foglio primo; sezione L di Matarozzo, foglio unico) di un vasto appezzamento di terreno di proprietà del demanio (in precedenza appartenuto appartenuto alla tenuta di Pomonte) situato nella comunità di Scansano a confine con la strada dogana che da Murci conduce a Manciano, con il fosso delle Caprareccie, con la tenuta di Pomonte del sig. Pellegrini e con i beni Porciatti per mezzo della strada da Scansano a Murci.
Questo vasto appezzamento di terreno (373 ettari circa) attraversato dal fosso Rio Cupo (Ricupo) e suoi affluenti (fossi delle Casette, della Fontana del Matarone, del Poggio Lombardo, dell’Aia Vecchia, del Falcetone, della Fonte, del fonte di Menicarone, del Limbo, degli Orsi, del Pian di Monte e dei Cerri) viene suddiviso in 10 lotti di diverse estensioni, perlopiù costituiti da terreni boschivi e da pascolo, che saranno messi in vendita in conformità della legge n. 793 del 21 agosto 1862, che autorizza il governo ad alienare i beni demaniali non destinati ad uso pubblico, o richiesti dal pubblico servizio. L’asta per la vendita di questi lotti si svolgerà per la prima volta nell’agosto del 1867.
Come è possibile vedere dalla pianta, i lotti n. 1-3 sono attraversati dalla strada vicinale detta del Poggio Lombardo, che serve a dare accesso anche ai lotti n. 4-6.