Questo semplice schizzo raffigura l’appezzamento di terreno denominato Greccapucio di staia 4 circa, concesso a livello a Francesco di Serafino dal Magistrato del Bigallo. Confina con i beni del curato di Montedoglio, dei Padri “da Camaldoli”, di Tommaso dal Molin del Caccia e di Pietro di Bartolomeo da Ripalta.