Il disegno raffigura un podere costituito da dieci partite di terra “seminativa ulivata e vignata gelsata fruttata boscata selvata” fra loro separate, situato nei comuni di Candeglia, di S. Quirico e di Ciliegiano e S. Moro. Complessivamente si estende su una superficie di coltre 14, staiora 1, panora 9, pugnora 6 e 3/8, ed è tenuto “a linea” da Vincenzo Iozzelli.