E’ raffigurata la pianta di un appezzamento di terreno in parte lavorativo e in parte sodo con castagni, che risulta tenuto a livello dal sig. Cammillo Mancini. Posto a Teverina, in luogo detto Cerigiolo, presenta una superficie di stiora 19 e tavole 10 ed è delimitato dai beni di Giovan Andrea Andreani, dai beni Crocioni, da quelli della Cura di Teverina e della Cappella di San Giovanni e infine da strade e fossi presenti nella zona. Il valore di questo terreno è stimato “scudi 10 in circa” lo staioro. Nella descrizione che troviamo alla fine del fascicolo, l’agrimensore Giovan Battista Dionigi spiega di aver riscontrato la mancanza di alcune piante e la necessità di rinnovare una parte di quelle presenti per evitare che i terreni perdano il loro valore, in quanto i terreni nelle zone di montagna “sono sterili” e “non hanno prezzo se non sono muniti di castagni” (c. 19).