La presente pianta raffigura il tratto del fiume Marina che rimane sotto la villa del cav. Arrighetti. Si tratta di una rappresentazione schematica, nella quale si riportano solo pochi particolari essenziali: la strada (Q) fatta dal cav. Arrighetti per poter andare alla sua villa con la carrozza con la striscia di terreno (P) di pertinenza del campo della Pieve di S. Donato occupato per la realizzazione di tale strada “senza che sia comparso alcuno nel Magistrato” ed il traghetto antico (O) da lui stesso allargato; la striscia di ontani (N) nel campo della Pieve lungo la gora (Z), che l’Arrighetti vuole tagliare; lo stradello (D) che arriva alla gora; la deviazione delle acque del fiume (C) che al momento si riversano nello stradello; il campo della Pieve (E) dove il cavaliere vuole passare per andare nella sua proprietà “che dà di qua è di là di quello della Pieve, impedisce il contadino di detta Pieve che non facci la fossa nello stradello”, il campo “a scarpa senza fossa” (F) dell’Arrighetti; la fossa (G) turata dall’Arrighetti che conduce l’acqua alla gora; l’acqua che doveva andare alla gora (I); il muro che “impedisce l’acqua a non fare il corso” (L); la pancata di vite del Vinci (M) “sgrottata che ancora senè vede Le Barbe tagliate”; gli alberi piantati dall’Arrighetti lungo il fiume (A) ed il canneto da lui realizzato lungo la vecchia strada (B). Sono infine indicati i beni del Beccuto (S) sul lato opposto del fiume.