Il disegno raffigura schematicamente l’andamento del torrente Salarco con la deviazione verso il Callone fatta intorno al 1760, il vecchio andamento “ove anticamente passava” e la deviazione fatta dai Conti degli Oddi attraversando i terreni della comunità di Montepulciano, fino a quello che viene definito il “sito derelitto dalle Chiane, che appartenevano a Sig. Co. degl’Oddi, ora divenuto paludoso e Macchioso per esservi stato introdotto il Fiume Salarco, che prima deponeva le sue acque in queste medesime Chiane”. Sono riportati anche i “grottoni” realizzati a difesa dei terreni di proprietà granducale.