Si tratta della pianta di una parte del ghetto di Siena (sviluppatosi nel terziere di san Martino) con l’indicazione dell’ampliamento della sinagoga. Come possiamo vedere, il progetto prevede la realizzazione di una stanza per la stufa, di un magazzino e di una tintoria. Un chiassetto separa la sinagoga da un quartiere (indicato in giallo) per lo più disabitato, adiacente al Corpo di Guardia, nel quale si segnala con la lettera T la stanza “che vorrebbero gli Ebrei per le loro Donne”.