Si raffigura un tratto del fiume Arno dal punto in cui si incontra con il torrente Teggina, fino a Pozzolatica. Il fine è quello di definire le controversie circa l’appartenenza di alcuni terreni che vengono accuratamente misurati in staiora. Nell’area, oltre ai già citati fiumi, vi sono il torrente Rio, che confluisce nel Teggina e il fiume Archiano. L’area è attraversata da diverse strade: quella che conduce ad Ortignano, e quelle che portano a Bibbiena, Toppoli, Avena, Lucciano e Risecco, oltre ad una via campestre. Sono poi disegnati i poderi della Casa e delle Macee, con i rispettivi terreni di proprietà dei Nati e dei Sociani. Il suolo è coltivato a seminativi nudi e arborati, bosco di querce e lungo i corsi d’acqua compaiono le tipiche alberete a salvaguardia dei coltivi. Da notare l’indicazione “Corso antico dell’Arno”: una linea rossa a tratteggio che abbraccia un’ampia area di forma semicircolare in riva destra dell’Arno, tutta coltivata.