La carta, munita di una precisa legenda, mostra lo stato di fatto e il progetto (in giallo, su etichetta movibile), con i vari lavori da eseguire per adibire lo stabile alla vendita pubblica di sale grosso e fine: i lavori risultano di piccola entità, essendo volti a creare un maggior numero di ambienti nel complesso edilizio del Bagno Penale e della Dogana di Livorno, compreso tra le vie delle Prigioni, di San Giovanni e del Monte d’Oro.