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Pianta dimostrante l’andamento della strada da Scansano a Manciano

Datazione: 1828, giugno 17

La pianta inquadra il territorio compreso fra Scansano, Saturnia, Montemerano e Manciano. Sono riportati gli insediamenti urbani e rurali, la rete idrografica, costituita dal fiume Albegna, dai suoi affluenti (torrente Follonata, torrente Stellata, fosso Fiascone, etc…) e dai vari corsi d’acqua minori presenti nella zona, e la rete viaria. La tavola è allegata ad una relazione relativa alla costruzione di un tratto della strada provinciale da Sorano a Scansano compreso fra Scansano e Manciano. L’ing. Antonio Lapi propone tre possibili andamenti. Secondo il primo andamento, indicato in pianta con il colore rosso, la strada dovrebbe dirigersi verso il camposanto di Poggio Ferro e da qui proseguire verso il cancello dei Mortilicci e poi fino al fiume Albegna, nel punto di influenza del torrente Fiascone, dove, seguendo le tracce della strada attuale dovrebbe arrivare a Montemerano. Da qui seguendo, l’andamento della strada rotabile già presente, dovrebbe poi giungere a Manciano. Per quanto riguarda il secondo andamento, indicato in pianta con il colore giallo, varia rispetto al primo solo per un breve tratto iniziale. La strada, partendo da Scansano, dovrebbe infatti dirigersi verso il Cancello dei Mortilicci passando per la Villa di Castagneto. Secondo il terzo andamento, indicato in pianta con il colore marrone, la strada dovrebbe riprendere il tracciato di quelle esistenti dette del “Fossatello” e dei “Salajoli” e dirigersi verso il fosso dei Molini, per proseguire poi, seguendo “lo stradello” esistente, verso Pomonte e da qui verso Montemerano, attraversando il fiume Albegna e seguendo il tracciato di una strada aperta per il trasporto del legname. Da Montemerano si ricollegherà alla strada rotabile per Manciano. Dopo aver fatto le opportune valutazione, l’ing. Lapi conclude che il tracciato che si dirige verso Pomonte sia più il vantaggioso, non solo dal punto di vista economico, ma anche per la sicurezza della popolazione stessa, dato che attraverserebbe una zona con un “maggior numero di ricoveri, di Locande, o altri Fabbricati”, come la Tenuta di Pomonte e i numerosi “terreni vignati con loro casette di ricovero per i coltivatori”. Si vedano anche le cc. 578-579r, filza 93, la c. 18 (pratica n. 39), filza 387 e la c. 9r (pratica n. 8), filza 392. Si veda inoltre la c. 466v, filza 10.

Archivio:

Archivio di Stato di Grosseto

Fondo:

Camera di Soprintendenza Comunitativa

Raccolta:

Soprintendenza alla Conservazione del Catasto. Dal 1825 al 1831 (152)

Autori:

Dimensioni:

Larghezza 481 mm, altezza 364 mm
:

Orientamento:

ovest in alto

Scala grafica:

braccia 1000

Unità di misura:

braccio fiorentino
Imago Tusciae
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